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Illusioni e Maschere

Ah, il sogno…..che tanti desideri in seno porta.

Bentornati ad una nuova puntata di “non so che cacchio fare e allora diamo un po’ di aria alla bocca”, stavolta andiamo a scomodare la pissicologia (come dicono da me alcune acculturate matrone) e ci addentriamo nel bellissimo (e ancorpiù bastardo aggiungerei) mondo dei sogni.

Il sogno rappresenta un elemento del nostro inconscio che da sempre scoinvolge l’uomo.
Per quanto possiamo scervellarci, non riusciamo a capire come il nostro cervello riesca ad  elaborare una serie di immagini apparentemente scollegate tra loro che riescono a impilarsi, con ordine e precisione certosine, in un disegno che può sembrare pure ben più grande della nostra piccola e insignificante vita da provincialotti dell’universo.

L’interpretazione del sogno è stata affrontata dai maggiori studiosi mondiali in fatto di analisi della mente umana, e nessuno sembra averci cavato qualcosa.
Più che altro non si riesce a trovare una teoria univoca e inconfutabile.
Solo un sacco di congetture.

Ma cosa succederebbe se il sogno si confondesse con la realtà?
Arthur Schnitzler ci presenta una sua visione tutta personale della faccenda.

Doppio Sogno è la storia di una crisi di coppia, portata su due piani: uno fisico e l’altro psicologico.
Fridolin e Albertine sono due giovani coniugi nell’Austria di inizio Novecento, lui aitante medico  con un futuro davanti, lei madre di una bambina di 6 anni e nel fiore della sua bellezza e delle sue speranze.
La vita sembra scorrere senza intoppi, quando un avvenimento all’apparenza insignificante sconvolge la quotidianità della coppia.

Una festa in maschera, un valzer concitato, un gioco di sguardi…e il desiderio di tradimento che si fa spazio nei cuori dei coniugi.

Comincia così un viaggio di redenzione per i due protagonisti, su due piani contrapposti, quello fisico per Fridolin e quello onirico per Albertine.
Un viaggio alla scoperta di un desiderio inappagato (e qui si erge Freud, il paladino dell’appagamento del desiderio), un desiderio erotico celato che stupisce Albertine e infervora Fridolin, che non accetta il fatto che sua moglie possa avere dei sentimenti e una fisiologia ben distinta.

Lo spannung della vicenda porterà ad uno scioglimento della tensione tra i protagonisti, per i quali vi è la certezza di una quotidianità routinaria, ma per i quali nulla sarà come prima.

Da questo libro è stato tratto pure un (ben più) famoso film, diretto da Stanley Kubrick: Eyes Wide Shut che, pur rimanendo fedele al canovaccio originale, aggiorna le vicende all’età moderna, e introduce lo spettatore in una vera crisi matrimoniale: quella fra Tom Cruise  e Nicole Kidman, sposi sul set e nella vita reale.
E soprattutto introduce lo spettatore alla realtà delle cose, una società sessocentrica, dove tutto ruota intorno al bisogno di una sessualità sfrenata.
Perchè poi uno parla parla, ma i bisogni dell’essere umano sono pochi….e triti e ritriti.