Archivi tag: zombi

Z per..

Altro giro altro post!

Il seguente che andrete a leggere (si spera) presto è un articolo che tenevo in saccoccia da prima che lo Spigolo si prendesse la sua lunga pausa di un anno e spiccioli.
In realtà si tratterà di una serie di articoli, questo perchè voglio andare ad analizzare il fenomeno passo passo, attraverso gli stadi successivi che lo hanno caratterizzato negli anni.

I pochi che seguono queste pagine dovrebbero sapere che ho una predilezione (nemmeno troppo velata in realtà) per il genere horror. Ed è proprio di questo che vado a parlare qua (come se l’omino con la mannaia in testa non fosse sufficiente a rendere chiaro il concetto.)
Parlare dello zombi è un po’ come parlare dell’acqua calda.
Perchè tutti conoscono l’acqua calda no?
Non tutti conosceranno invece la sua origine.

Lo zombie nasce come mito (o forse solo come distorsione della realtà legata al consumo di sostanze psicotrope) nelle popolazioni delle isole caraibiche.

Lo stregone voodoo poteva inprigionare, attraverso un complesso rituale, una parte dell’anima delle persone (il piccolo angelo guardiano) in una boccetta.
Il malcapitato moriva e, una volta sepolto, poteva essere risvegliato a piacimento semplicemente sventolandogli davanti quella che, poco tempo prima, era stata la sua anima.
Le prime figure zombesche dunque sono legate fortemente ad un contesto rurale, schiavizzato e povero, il simbolo della mancanza di rivalsa da parte degli autoctoni nei confronti dell’invasore (potente locale o europeo che fosse).

Poi, nel secondo dopoguerra, la svolta.
Nel 1968 esce il capostipite di una lunga serie di film, che ridefinirà, oltre che la figura dello zombie, anche i canoni del genere horror.
Sto parlando ovviamente de “La Notte dei Morti Viventi” di George A. Romero.

La caduta di un meteorite causa il risveglio dei morti, che cominciano a tornare sulla Terra in cerca della carne dei vivi.

Dietro ad un impianto di stampo western ed a una trama molto povera nei contenuti Romero costruisce un film fortemente sociale, gli zombie rappresentato i ceti più poveri della società americana, coloro che sono subissati continuamente dai potenti (si pensi alla guerra del Vietnam, che si consumerà proprio in quegli anni).

Quindi lo zombie viene ripulito totalmente dal suo misticismo indigeno e diventa una figura proletaria, un simbolo della lotta di classe.
Dopo anni di soprusi i poveri si stanno ribellando, e nessuno può valutare la gravità della loro reazione.

Non è un caso che l’eroe della storia (caso raro, se non unico in quegli anni) sia proprio un afroamericano, che lotterà per la propria sopravvivenza cercando di arginare la rabbia degli zombie, fino al finale che non ti aspetti. (E che non rivelerò, anche se dato che ha cinquantanni sto film stiamo parlando di acqua calda, per l’appunto!)

Così dunque nasce lo zombie moderno, lento nei movimenti (ci tengo a precisare che gli zombi veloci sono infetti e non morti che camminano per diana!) e goloso di carne umana, il vero protagonista dell’ horror odierno.

Ma come si sviluppa il discorso nei restanti cinque film della saga romeriana?

Questo signori miei lo scoprirete a breve nel prossimo post… sperando che la Musa mi dia una mano!

Annunci